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PERCHE' FREQUENTARE UN CORSO DI DIFESA PERSONALE - Nuovo Progetto

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Si potrebbe parlare per ore delle motivazioni che possono portare a frequentare un corso di difesa personale. Qui, in questo poco spazio, vogliamo comunque dare delle motivazioni che vanno fuori dai soliti schemi. Ci sarebbero molte altre ovviamente, si potrebbe scrivere un libro per i benefici che può portare un corso di difesa personale ma pensiamo a quelli nascosti, quelli dei quali di solito non ci si rende conto, oppure che riusciamo a capire molto dopo.
 
I bambini vivono nel presente. Non hanno paura del futuro né sprecano un singolo pensiero sul loro passato. Gli adulti, al contrario, non vivono il momento presente, il loro pensiero vaga al futuro imprevedibile o rimuginano sul loro passato immodificabile. Purtroppo, questo modo di pensare spesso causa problemi di concentrazione ma anche stati fisiologici di alterazione. Diversi studi hanno dimostrato che numerosi problemi di salute nascono perché non si vive il presente.
 
 
Necessariamente, le persone che praticano un'arte marziale o la difesa personale devono imparare, un po’ alla volta, ad essere consciamente consapevoli del presente.
 
 
Praticare un’arte marziale o la difesa personale che sempre dall’arte da combattimento deriva, richiede il pensare al presente o meglio ancora non pensare proprio.
 
 
Nella cultura delle arti marziali giapponesi, esiste un termine, ZANSHIN, per definire questo stato di coscienza. Oggi nell’era moderna non abbiamo scoperto nulla, ora chiamiamo MINDFULNESS, il momento di concentrazione e di attenzione particolare.
 
Zanshin si traduce in "zan"= mantenere, "shin"= spirito, quindi, letteralmente "mantenere lo spirito allerta". Il vero Zanshin nasce da una concentrazione di tutti i sensi rivolta ad un particolare momento o ad una determinata azione, fisica e/o mentale,  in pratica essere presenti a se stessi: "qui ed ora".
 
Fare un corso di difesa personale non è solo un esercizio fisico, ma insegna a vivere consapevolmente nel presente, sviluppando attenzione, equilibrio mentale e valori etici profondi. Attraverso l'allenamento, si acquisisce, non solo un progressivo rinforzo del proprio fisico ma anche un nuovo stato di coscienza di vigilanza continua e una presenza mentale che si riflette poi anche nella vita quotidiana.
 
Lo Zanshin delle arti marziali è strettamente legato al Mi Kamae (postura del corpo esterna) e Ki Kamae (postura psicologica interna). La postura del corpo genera attenzione, controllo e viceversa l'azione di controllo porta ad assumere una certa postura. Si allenano quindi con l'azione fisica: la prontezza, la capacità di prevenire,  il senso del pericolo, il controllo di quanto ci è intorno. Nella filosofia giapponese queste azioni, la percezione del pericolo, l'attacco imminente, la difesa e l'anticipo sono frutto di studi che trovano poi applicazione anche nella vita odierna di tutti i giorni. Esse  sono descritte nelle famose azioni : il Go no Sen, Sen no Sen e Sensen no Sen (anche qua vi sarebbe moltissimo di cui parlare). Il concetto se vogliamo sintetizzarlo e semplificarlo, ma così non lo è, si potrebbe definire il rapporto che intercorre tra un aggredito e l'aggressore,  sottolineando lo scambio reciproco di energie poste in essere.
 
Le tecniche di attacco e difesa che si studiano in un corso di difesa personale o nel praticare arti marziali, diventano delle guide che aiutano l'apprendista a percepire consciamente il momento presente. Gli artisti marziali devono la loro alta concentrazione agli anni di allenamento, dove imparano che la mindfulness consiste in una speciale forma di percezione e stato di coscienza. Gli individui consapevoli traggono vantaggio non solo dal loro maggiore livello di attenzione, ma anche dal loro atteggiamento più ottimista.
 
Quindi dopo questa premessa…….. perché fare arti marziali o un corso di difesa personale?
 
 
Domanda che sembra facile. I più risponderanno ….. per imparare a difendermi, che è anche vero, ma non solo.
 
 
I motivi sono tanti, per sintetizzare vorrei darvi altri sei  motivi diversi:
 


 
1.    Acquisire o allenare uno stato di Zanshi;
 
2.    Aumentare la capacità di concentrarsi;
 
3.    Sviluppare creatività;
 
4.    Diventare più determinati;
 
5.    Potenziare la mente e il corpo;
 
6.    Valorizzare il bushido;
 
……..ed in fine imparare a difendersi…….
 
Acquisire o allenare uno stato di Zanshi
 
Conoscere sé stessi attraverso il corpo e la mente. La mindfulness è un'importante componente di tutte le arti marziali. Dopotutto, funziona non solo come forma superiore di attenzione, ma anche come antistress. La mindfulness combatte i pensieri negativi, libera  dal passato che causa dolore. Essa può essere esercitata in un dojo ed è composta da quattro elementi base e molti altri che si comprenderemo mentre si cresce nella consapevolezza. Questi quattro sono: imparare a percepire ed ascoltare il proprio corpo, imparare ad ascoltare il proprio istinto, avere la mente libera da preconcetti, osservare ed accettare il corso naturale delle cose e  non cercare forzatamente un risultato, ma semplicemente esserci.
 
Concentrazione
 

Il Maestro durante la lezione si guarda intorno ed è soddisfatto se i suoi allievi gli danno l'impressione di essere presenti non solo con il corpo ma anche con la mente. Per poter apprendere nuove tecniche di autodifesa, ciò è assolutamente necessario. I suoi allievi gli prestano attenzione al 100%. Smartphone e tablet, fidanzati e fidanzate, pensieri, dolori, rimangono fuori. Il pensiero e l’attenzione dell’allievo deve essere totale con la mente e con gli occhi
 
Nel  mondo odierno ci sono molte più distrazioni che in passato. La mente si deve focalizzare  su una sola cosa. Pensare a più cose mentre si sta seguendo una lezione comporta un attenzione parziale ha anche un effetto negativo sulla nostra memoria di lavoro. Questa elabora le informazioni e le trasferisce alla memoria a lungo termine. Chiunque passi continuamente da un'attività all'altra non riuscirà a concentrarsi e il ricordo che andrà a memorizzare non sarà completo. La buona notizia, comunque, è che tutti, a prescindere dall'età, possiamo migliorare le prestazioni della nostra memoria con degli esercizi mirati. Nell’ascoltare e vedere il Maestro che insegna, osservare, provare più volte la tecnica, cercare di migliorarsi; la mente e corpo interagiscono favorendo ed incrementando le capacità mentali e la nostra capacità di concentrarci. Ovviamente questo allenamento deve essere regolare, non si possono avere risultati presenziando ad una lezione “una tantum”.
 
Creatività
 
Per la creatività ci vuole del tempo ovviamente. Quanto? Non si può dire …. a ciascuno il suo.
 
Allenarsi due o tre volte a settimana permette, prima o poi, a verificare dei cambiamenti positivi. I corpo più robusto e flessibile, maggiore reattività e l’applicazione dei concetti di base della difesa personale. Con il tempo, i gesti tecnici diventeranno più complessi e composti da altri e poi ad un certo punto scatterà la creatività di mettere insieme queste cose. Questo modo di pensare, di costruire, d’inventare nuovi modi di difesa apriranno la mente anche in altre occasioni favorendo la vostra creatività e quindi di sapere escogitare  difronte ad un impedimento la soluzione più veloce e concreta. Di fatto vi apriranno la strada al così detto  “problem solving” , ovvero trovare soluzione ai problemi  nella vita di tutti i giorni.
 
Determinazione
 
Sarà capitato anche a voi che, davanti ad un lavoro gravoso, impegnativo o noioso, pensare di mollare tutto e andarvene o, più spesso, rimandare l’attività ad altro momento.
 
Anche nel praticare un’attività marziale accade spesso questo. Infatti, in questa tipologia sportiva dove si mettono in gioco corpo e mente, coordinamento equilibrio, forza e velocita reattiva i risultati non sono immediati, ci vogliono anni di pratica. Il risultato dipende solo dalla costanza di allenamento e dalla determinazione di percorrere questo sentiero.  La perseveranza, umiltà e pazienza sono il segreto del successo. Questo rinforza la vostra autostima. La resistenza e la determinazione che acquisite e coltivate nel dojo vi ricompenserà nella vita privata e professionale.
 
Mente e corpo
 
Non serve certo che vi rappresenti i fondamenti scientifici di questo ormai noto connubio.
 
Ore passate in allenamenti estenuati, addominali, gambe e braccia doloranti, ore passate a riprovare i pugni, i calci le parate, ore ad imparare l’equilibrio e la coordinazione, …….insopportabili ma essenziali per il miglioramento del proprio fisico e il suo mantenimento con l’età. Con il benessere del vostro corpo anche il vostro spirito combattivo si rinforza. Contemporaneamente a tutta questa fatica anche la vostra mente accresce ( la forza della mente non ha confini; la forza dei muscoli è limitata. Koichi Tohai).
 
Nella vita quotidiana abbiamo bisogno di una mente forte, che ci sostenga con la pazienza, con la resistenza, con gli obiettivi da raggiungere, con il mantenimento della calma interiore. La mente è stata alimentata ed allenata senza che voi vi siate resi conto mentre il vostro corpo si allenava. Ecco che non solo avrete un corpo più robusto e potente ma anche una mente rapida, esplosiva ma anche riflessiva, determinata  e forte.
 
Bushido
 
Il Bushido non era un codice scritto e rigido, ma un insieme di principi tramandati oralmente, che si sono evoluti nel tempo e sono stati influenzati da filosofie come il Confucianesimo e il Buddhismo Zen. Sebbene il periodo dei samurai sia terminato con la modernizzazione del Giappone, i suoi ideali continuano a influenzare la cultura giapponese e il modo di pensare dei giapponesi.
 
Praticare delle arti marziali ci avvicina e ci fa comprendere questo codice.
 
Le arti marziali si praticano come minimo in due  per lo studio di un attacco e una difesa. Nel corso degli allenamenti si è costretti ad essere: umili, leali, onesti ….. ecc. altrimenti nessuno dei compagni poi si allenerebbe volentieri con noi.
 
Il bushido, ovvero la via del guerriero, comprende sette punti:
 
·       Giustizia (Gi):
 
Un samurai doveva essere giusto e onesto, sia con gli altri che con sé stesso, prendendo decisioni basate su un forte senso di moralità.
 
·       Coraggio (Yu):
 
Il coraggio non significava solo combattere, ma anche affrontare le sfide della vita con fermezza e senza paura, vivendo appieno ogni momento.
 
·       Compassione (Jin):
 
I samurai, nonostante la loro forza, erano tenuti a mostrare compassione e gentilezza, soprattutto verso i più deboli, come donne e bambini.
 
·       Rispetto (Rei):
 
Il rispetto era dovuto a tutti, inclusi i nemici, e si manifestava attraverso cortesie e buone maniere.
 
·       Sincerità (Makoto):
 
La parola data era un impegno, e il samurai cercava di mantenere sempre la propria parola.
 
·       Onore (Meiyo):
 
L'onore era un valore fondamentale, e il samurai doveva agire in modo da preservare la propria reputazione e quella del suo signore.
 
·       Lealtà (Chugi):
 
Il samurai era legato al suo signore da un giuramento di fedeltà assoluta, che lo spingeva a proteggerlo anche a costo della propria vita.
 
Ecco in un corso di difesa personale – almeno nella nostra scuola – non imparerete solo a difendervi ma anche a crescere nel corpo, nella mente e nella vostra consapevolezza.
 
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