Hontai Yōshin-ryū
Hontai Yōshin-ryū è una delle scuole tradizionali di jujitsu che affondano le proprie radici
nel Giappone dei Samurai.
Il suo nome rimanda ad un "cuore saldo e morbido" e a un corpo che sa adattarsi
senza spezzarsi, come un salice nella tempesta.
Nel nostro Dojo la Hontai Yōshin-ryū è la linfa che nutre la pratica quotidiana: attraverso i kata,
il lavoro a coppie e lo studio delle armi tradizionali, ci collega idealmente alle antiche Ryū
di cui parliamo nella pagina "Storia del jujitsu" e dà profondità a ogni tecnica che impariamo.
La Hontai Yōshin-ryū nasce in un contesto di guerre civili e duelli in armatura, dove la sopravvivenza dipendeva dalla capacità di usare il corpo con precisione istintiva, anche quando la spada era andata persa o non poteva essere estratta.
Nel tempo la scuola si è evoluta, attraversando epoche di pace e di cambiamento sociale, ma ha conservato l’impronta di un’arte pensata per essere efficace, essenziale e sobria.
Il lignaggio della scuola viene trasmesso da maestro a maestro, attraverso generazioni di praticanti che hanno custodito e affinato i kata, le forme con le armi e lo spirito della Ryū.
Nel nostro Dojo con la nostra piccola conoscenza, onoriamo questa catena di trasmissione studiando non solo le tecniche, ma anche le storie, gli insegnamenti e le intenzioni che stanno dietro a ogni movimento.
Nella Hontai Yōshin-ryū il corpo viene educato a muoversi in modo naturale. Spostamenti con le gambe e il corpo che lasciano sempre la persona nel suo equilibrio.
Si impara a cedere senza collassare, a spostarsi dal punto di attacco invece di opporsi frontalmente, a usare l’intero corpo – non solo le braccia – per generare squilibrio e controllo.
Un’attenzione centrale è dedicata alla gestione della distanza e del tempo: entrare al momento giusto, con il passo giusto, fa spesso la differenza tra una tecnica che funziona e una che rimane solo teoria.
Tutto questo, anche se non ci si accorge, giorno per giorno, allena e migliora, fisicamente e mentalmente: equilibrio, postura, respirazione e capacità di restare presenti anche quando la situazione è dinamica.
Dal punto di vista tecnico, la Hontai Yōshin-ryū comprende proiezioni, leve articolari, immobilizzazioni, controlli a terra e difese contro prese e attacchi armati.
Il lavoro avviene sempre in coppia, con un ruolo ben definito tra chi attacca e chi difende, all’interno di kata che permettono di esplorare principi precisi in un contesto sicuro.
Nei kata a mani nude trovano spazio lo studio delle forme di attacco e difesa che preparano gradualmente il praticante a gestire situazioni meno prevedibili. Tutto viene proposto con un linguaggio semplice, adatto anche a chi si avvicina per la prima volta al jujitsu.
Nella tradizione Hontai Yōshin-ryū, la tecnica è inseparabile dallo spirito con cui si pratica.
Il Dojo è un luogo si di condivisione di esperienze ma, per capire la tua esperienza, per trovare il tuo di percorso devi essere concentrato. L'attenzione, il rispetto per il maestro, per i compagni e per se stessi ti aiuteranno a trovare la tua via.
I saluti, l’ordine con cui ci si dispone sul tatami, l’attenzione a non fare male inutilmente: tutto questo non è "forma vuota", ma allenamento del carattere.
Gli allievi anziani hanno la responsabilità di sostenere i più giovani, aiutandoli a comprendere i movimenti e, soprattutto, a sentirsi accolti.
La continuità nella pratica – tornare settimana dopo settimana, anno dopo anno – permette di maturare una calma diversa, un modo più morbido di stare nelle difficoltà, dentro e fuori dal Dojo.
Il mondo del Jujitsu è vastissimo. Non basta una vita per apprendere, capire e saper eseguire in modo corretto quanto di volta in volta si apprende.
Ogni giorno aggiungiamo un pezzetto alla nostra conoscenza. Lo stile della scuola Hontai Yōshin-ryū è sempre una tradizione viva che dialoga ogni giorno con le persone che la praticano.
Il clima sul tatami è familiare, c'è allegria, battute di spirito ma anche attenzione e concentrazione. L'allenamento non è competitivo, ognuno pratica con il suo tempo e le sue capacità, senza forzature.
I maestri seguono gli allievi tenendo conto nel chiedere più prestazione delle capacità e dell'età di ciascuno.
Gli allievi più anziani diventano un punto di riferimento per i nuovi arrivati.
In questo modo, la linea di trasmissione della scuola non passa solo dai maestri, ma da tutto il gruppo che condivide il tatami.
Per comprendere meglio il contesto storico in cui nasce la Hontai Yōshin-ryū puoi leggere la pagina "Storia del jujitsu"; per scoprire come questa tradizione è stata reinterpretata in chiave educativa nel nostro Dojo ti invitiamo a esplorare la pagina "Metodo Bianchi".